Quando il caldo picchia forte e il lago chiama, a Capodimonte, Viterbo c’è chi risponde arrostendo quintali di pesce a due passi dall’acqua. Sulle rive del Lago di Bolsena va in scena la Sagra del Coregone, una di quelle feste tradizionali nate quasi per sbaglio e diventate un appuntamento irrinunciabile durante la seconda settimana di agosto.
La storia è di quelle veraci: nel lontano 1981, durante la festa di Sant’Antonio Abate, quattro amici arrostirono un po’ di pesce regalato dai pescatori e lo servirono in piazza. La trovata piacque così tanto che Franco Grossi propose di spostare il baraccone in estate, quando la spiaggia del borgo brulica di turisti in cerca di ombra e cibo genuino. Oggi quel salmonide dalle carni delicate — introdotto nel lago a fine Ottocento dai bacini del Nord e protetto dagli incubatoi della zona — è la star indiscussa del lungolago in viale Regina Margherita.
Qui non trovate fronzoli gourmet o stelline da guida: sotto i gazebo allestiti su seicento metri quadri di prato, il Comune di Capodimonte e l’Associazione culturale “Franco Grossi” accolgono migliaia di persone pronti a far festa con tonnellate di legna che bruciano per la brace e calici di vino locale. Si mangia con le mani, ci si siede vicini e si fa la fila senza troppe pretese, sapendo che il ricavato finisce pure in beneficenza.
Se vi siete unti i baffi con il pesce grigliato e avete brindato vista lago, lasciateci un commento e la vostra valutazione della sagra!


Lascia la tua valutazione, pubblica foto
Correggi date, menu, programma