Se a ridosso del suggestivo specchio del lago di Bolsena sentite un profumo celestiale di uva pigiata mischiato a secoli di leggende papali, mettete da parte i calici di plastica e preparatevi a salire in collina. Nel cuore della Tuscia va in scena la Fiera del Vino di Montefiascone, un rito collettivo che si celebra tradizionalmente nelle prime due settimane di agosto, richiamando frotte di avventori pronti a rendere omaggio alla leggenda enologica più famosa del Lazio.
Il palcoscenico è d’eccezione: il borgo storico di Montefiascone, adagiato sul colle che domina il panorama e dove la salita vi farà guadagnare ogni singolo sorso di nettare d’uva. Qui la star indiscussa è l’Est! Est!! Est!!!, il bianco locale che, secondo la storia, mandò letteralmente in estasi il prelato Defuk nel lontano medioevo, tanto da spingerlo a bere fino a morirne (con estrema dignità e pancia piena). Niente degustazioni compassate da sommelier con la puzza sotto il naso o calici microscopici: in questa festa si celebra la veracità della terra laziale, con le cantine storiche aperte, i cortili che profumano di mosto e il rumore dei fiaschi che si scontrano nei brindisi.
Ad animare i vicoli non ci sono asfittici dj-set milanesi ma la gloriosa tradizione dei cortei storici in costume, sbandieratori e musica popolare che risuona contro le vecchie mura di pietra, regalandoci quell’atmosfera rurale e fiera che le grafiche patinate dei social non potranno mai replicare. Se durante le vostre peregrinazioni cantina per cantina siete riusciti a pronunciare tre volte di fila “Est!” senza farfugliare, o se avete scovato l’abbinamento perfetto con i piatti tipici della Tuscia, lasciateci una valutazione con le stelline nelle nostre recensioni!


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