Quando la Tuscia chiama e l’ombra del castello svetta all’orizzonte, la risposta più saggia è mettersi in marcia verso il confine con l’Umbria. A Torre Alfina, Viterbo, durante la prima settimana di agosto, prende vita la Sagra delle Pappardelle al Cinghiale, un classico irrinunciabile della buona tavola paesana che unisce il gusto deciso della selvaggina al fascino medievale di uno dei borghi più belli d’Italia.
Organizzata con passione dai volontari della Pro Loco Torre Alfina, la festa mette al centro della scena la regina incontrastata dei primi piatti della tradizione viterbese: le pappardelle al cinghiale. Qua non si fanno troppi ricami: la pasta all’uovo, larga e ruvida quanto basta per trattenere ogni goccia di sugo, viene affogata in un ragù di cinghiale stufato a lungo, ricco di odori di bosco e spezie. Per completare il quadro non mancano gli altri piatti tipici della cucina locale, tra carne alla brace e un bel bicchiere di vino rosso da bere in compagnia sulle lunghe panche all’aperto.
Oltre al cibo che riempie la pancia, l’evento offre un’occasione decisamente suggestiva: durante la festa è infatti possibile approfittare delle aperture serali straordinarie del maestoso Castello di Torre Alfina, visitabile dalle 21:00 alle 23:00, per passeggiare tra torri e cortili storici mentre in piazza risuona la musica dal vivo tra orchestre spettacolo e DJ set. Si caccia il posto a sedere tra i tavoli, si fa un po’ di coda alla cassa con la consueta pazienza da sagra e ci si gode la serata al fresco collinare.
Se avete provato la bontà delle pappardelle al cinghiale sotto le torri o volete raccontarci com’è andata la vostra serata a Torre Alfina, lasciateci un commento con le vostre impressioni e le immancabili stelline!


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