Se vi siete stufati, volete sfanculare secoli di noiosissima tradizione e non desiderate altro che distruggere quei maledetti stand gastronomici, vecchi compresi, benvenuti alla Jurassic Sagra! Ecco l’appuntamento che fa per voi, anche se vi avvertiamo subito: non vi aspettate di mangiare bistecche di T-Rex o braciole di Pterodattilo cotte sui carboni fossili. A Romano Canavese, tranquillo comune della città metropolitana di Torino abbarbicato all’imbocco della Val d’Aosta, la tradizione contadina del Canavese e l’archeologia si fondono in un’estinzione di massa di ogni regola paesana.
Dimenticatevi la solita fisarmonica sgangherata o le tavolate dove il vicino di posto vi sputa l’ennesimo aneddoto sui raccolti del ’74: qui si punta dritto al sodo con la gioventù locale e tanta fame. In questo angolo di Piemonte noto per i suoi rilievi morenici e la vicinanza alla Dora Baltea, la quarta settimana di settembre ci si ritrova tutti al coperto e all’aperto, sia per aperitivi prolungati che a cena, tra mercatini, street food e cocktail bar pensati appositamente per annientare qualsiasi nostalgia dei vecchi tempi.
Come insegna il manifesto della vera festa di paese, la sagra non ha un tetto e ci si deve conquistare il posto come veri cacciatori della preistoria. Con l’ingresso gratuito e un parcheggio immenso pronto ad accogliere ordini e disordini, non restano scuse per non saltare a piè pari la solita routine cittadina. Le scarpe impolverate sono garantite, insieme al rischio concreto di fare festa fino a notte fonda sulle note del rock e della musica da dancefloor.
Se avete avuto la forza di sopravvivere all’estinzione e vi siete goduti il beverage della Jurassic Sagra, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della festa con le stelline!

