Sulle pendici del Monte Gelbison, nel borgo cilentano di Novi Velia, si rinnova un rito antico che profuma di pascolo e legna arsa. Nella **seconda settimana del mese di agosto**, lo scenario solenne dell’ex Convento dei Celestini apre i propri cancelli per ospitare la **Sagra della Mozzarella ind’a Murtedda**, evento promosso dal Comune per celebrare uno dei formaggi più singolari ed evocativi della norcineria e del lattiero-caseario campano.
Il cuore pulsante della festa è una preparazione che affonda le radici nella transumanza estiva: la mozzarella a pasta filata, lavorata con latte vaccino crudo e modellata a mano in forme allungate, viene avvolta e stretta tra i rami freschi di mirto selvatico (la *murtedda*). Questa antica tecnica di conservazione dei pastori rilascia nel formaggio freschissimo un’impronta aromatica e resinosa inimitabile. Le serate si snodano tra banchetti carichi di *pane cotto a legna*, *salumi nostrani*, *verdure di stagione* e *dolci artigianali*, il tutto accompagnato dal ritmo incalzante dei balli popolari, dalla musica dei gruppi folkloristici e da un buon bicchiere di vino rosso locale.
È la classica festa di paese dove la sostanza conta più di qualsiasi belletto e la fila alla cassa scorre tra una battuta e un brindisi. Un’occasione d’oro per accoppiare il piacere della tavola alla scoperta del territorio, con passeggiate tra i vicoli storici o una salita verso il vicino Santuario del Monte Gelbison.
Se avete avuto il privilegio di assaggiare la mozzarella sfogliandola direttamente dalle foglie di mirto o volete dire la vostra sull’atmosfera del con ventoso convento, lasciate un commento con le vostre impressioni nelle recensioni e votate la sagra con le stelline!

