A Rocca Priora l’agnello si mangia in ogni stagione, ma quando la fine d’agosto chiama, la frazione di Colle di Fuori risponde arrostendo braciole e arrosticini come se non ci fosse un domani. Per ben due fine settimana consecutivi di agosto, le colline dei Castelli Romani s’empiono del profumo inconfondibile della brace per la Sagra dell’Agnello, l’appuntamento estivo di casa organizzato dalle associazioni e dai comitati di zona che richiama gli amanti della ciccia verace da tutta la provincia.
Il tempio della festa sorge in mezzo al verde dell’hinterland romano, dove l’afa della capitale diventa solo un brutto ricordo e lascia il posto all’aria buona di collina. Qui la regina è la carne alla brace, cotta su griglie roventi dai maestri del fumo e servita bella calda a una folla di visitatori a caccia di una panca libera. Tra un primo piatto tipico condito a dovere e un’abbondante razione d’agnello croccante, la regola aurea è mandare giù il tutto con il vero vino dei Castelli Romani, servito a litri direttamente nelle caraffe di vetro.
Ma non di sola carne vive l’uomo: tra uno stand di mostre mercato, i giochi per i più piccoli e una pista che tutte le sere – e la domenica persino a pranzo – si accende con orchestre dal vivo, liscio e i grandi successi anni ’90, la festa scorre via in un clima di pura goliardia paesana. Si viene con la fame, si sgomita un po’ per il posto a sedere e si torna a casa con il profumo della legna bruciata attaccato ai vestiti.
Se vi siete conquistati un arrosticino fumante o volete dire la vostra sulla qualità del vino servito al tavolo, lasciateci un commento nelle recensioni o votate la sagra con le stelline!


Lascia la tua valutazione, pubblica foto
Correggi date, menu, programma