Tra le colline che guardano Prato e l’irrequieta piana toscana, i giardini della Misericordia di Montemurlo si trasformano per quasi due settimane in un vero e proprio avamposto di resistenza gastronomica con la quarantunesima edizione della Sagra dell’Uva.
Nata sotto l’ala della solidarietà e del volontariato locale, questa festa non conosce mezze misure quando si tratta di sfamare le truppe con piatti robusti e convivialità senza filtri, allestendo i tavoli tutte le sere a cena all’aperto.
Qui il banchetto spazia dai classici della tradizione toscana e maremmana fino a incursioni marinare e internazionali, in un turbinio di braci accese, pizze fumanti e calici che celebrano la fine dell’estate.
E se la pancia chiede tregua, ci pensano i bomboloni caldi, le crepes e l’immancabile uva da tavola a chiudere la serata, accompagnati da orchestre di liscio, rock band e piazze che tornano a riempirsi di vita paesana.
Se avete fatto il pieno di pappardelle al cinghiale e smaltito i chili di troppo ballando sotto le stelle, lasciate una valutazione della sagra!


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