Adagiata nella fertile pianura del Ticino, sospesa a metà strada tra la nebbia milanese e le ridenti terre pavesi, Motta Visconti si trasforma nell’epicentro assoluto della venerazione per il fungo per eccellenza. Qui la battuta di caccia tra le querce e i castagni non è una semplice passeggiata autunnale, ma una faccenda seria in cui i locali si contendono le fungaie segrete con la stessa gelosia con cui si custodia la combinazione di una cassaforte. In questo scorcio di pianura lombarda, la celebre Sagra del Fungo Porcino celebra una tradizione quasi cinquantennale, richiamando frotte di golosi pronti a tuffarsi a capofitto nella gastronomia verace.
L’appuntamento va in scena durante la quarta settimana di settembre, riempiendo le vie del centro storico con profumi inebrianti. Le cucine si mettono in moto sia a cena che nei momenti clou del fine settimana a pranzo e aperitivo. Nel pieno rispetto del manifesto della vera sagra, a Motta Visconti si accantona ogni snobismo cittadino: niente porzioni microscopiche o piatti sciccosi, ma enormi scodelle fumanti, panche di legno dove fare amicizia al secondo bicchiere di vino e la classica corsa selvaggia per conquistare il posto a sedere tra le tavolate allestite nel borgo.
Dalla leggendaria risottata del sabato sera ai ricchi punti di ristoro curati dalle storiche botteghe locali, l’evento unisce il sapore del bosco alla voglia di stare insieme, tra musica a cielo aperto, hobbisti e passeggiate tra gli edifici storici dell’abitato.
Se avete fatto scorta di gusto con una fumante porzione di risotto ai funghi porcini servita in piazza, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

