Nel fertile territorio di Montespertoli, adagiato tra le colline del Chianti fiorentino e famoso per la sua millenaria vocazione agricola e vitivinicola, la fine dell’estate si tinge dei sapori decisi della tradizione toscana. La Sagra della Pappardella trasforma il Parco Urbano di Montespertoli in un’immensa oasi di convivialità popolare, dove la pasta fatta a mano incontra l’arte della caccia e della buona tavola.
Nata dalla sinergia virtuosa tra le associazioni sportive e venatorie locali — tra cui l’ASD Montespertoli, la Montesport, la Federcaccia Montespertoli e il GS Pedale Certaldo — la manifestazione incarna perfettamente lo spirito del volontariato paesano. Qui la brigata di cucina lavora a ritmi serrati per servire quintali di pasta condita a regola d’arte, accogliendo gli ospiti rigorosamente a cena e, durante la domenica, anche per il pranzo festivo.
Le regine indiscusse della tavola sono le mitiche pappardelle al sugo di lepre, larghe sfoglie di pasta tirata a mano pronte a trattenere la ricchezza di un intingolo stracotto come tradizione comanda. Ma la vera perla della gastronomia montespertolese è la lepre in dolce e forte, antica preparazione rinascimentale che sposa la selvaggina con il gusto agrodolce di cioccolato fondente, pinoli, uvetta e spezie aromatiche, creando un contrasto di sapori unico e memorabile.
Tra le ampie panconate allestite sul prato del parco, tra un bicchiere di Chianti e una porzione da asporto per i più pigri, le serate scorrono veloci a ritmo di ballo liscio e musica dal vivo. Se avete affondato la forchetta nelle leggendarie pappardelle al sugo di lepre o vi siete fatti tentare dal fascino agrodolce del dolce e forte, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!


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