Quando l’autunno comincia a mordere l’aria e le foglie dell’Appennino tosco-romagnolo virano verso il rosso bronzo, c’è un borgo nell’Alto Mugello dove la castagna cessa di essere un semplice frutto di bosco e diventa una vera e propria venerazione di massa. A Marradi, Firenze va in scena la celeberrima Mostra Mercato del Marron Buono, l’appuntamento definitivo per chiunque pretenda che la propria dose autunnale di carboidrati sia certificata IGP e avvolta dal profumo acre dei bracieri in piazza[cite: 1].
Per quattro domeniche di ottobre, il centro storico si trasforma in un serpentone di stand golosi dove domina incontrastato il sovrano dei boschi locali: il leggendario Marron Buono[cite: 1]. La tradizione qui ha radici profonde che affondano negli anni Sessanta, quando la civiltà contadina ha capito che per sopravvivere ai rigori dell’inverno bastava arrostire i padroni del sottobosco e versare del buon vino rosso[cite: 1].
I banchetti gastronomici aprono la cucina sia per il pranzo che per la cena, mettendo sui tavoli da sagra veri e propri pezzi da novanta della tradizione mugellana[cite: 1]. Si va dai celebri tortelli di marroni tirati a mano alle fette corpose di castagnaccio, passando per la torta di marroni, le marmellate e gli immancabili bruciati, ovvero le caldarroste fumanti servite direttamente dal braciere al cartoccio[cite: 1]. Per chi vuol fare il raffinato non mancano neppure i marrons glacés artigianali[cite: 1].
Tra artigianato locale, musica itinerante, spettacoli di strada e l’inconfondibile atmosfera da sagra verace, l’esperienza parte spesso già dal viaggio: il mitico treno storico a vapore che parte da Faenza solca i binari dell’Appennino e sbarca i viaggiatori direttamente nel cuore del paese[cite: 1]. Vi raccomandiamo solo di parcheggiare bene e cacciare il posto a sedere tra le panche come si deve!
Se avete fatto scorta di bruciati o vi siete affogati nei tortelli di marroni tra le piazze di Marradi, raccontateci com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

