Nel cuore della Valconca, dove le colline si piegano dolcemente prima di tuffarsi verso la costa, sorge la frazione di Fratte di Sassofeltrio (RN). Se in Romagna il fagiolo non è soltanto un legume ma un vero pilastro della sussistenza e della goliardia paesana, qui lo elevano a monumento nazionale abbinandolo alla sua anima gemella: la cotica. Quando la cica incontra la leguminosa nel tegame di terracotta, sul borgo cala un’atmosfera d’altri tempi che profuma di camino acceso e legna d’quercia. La Sagra Fagioli e Cotiche celebra proprio questo connubio immortale in Piazza I Maggio, trasformando il paese nel regno incontestato della convivialità al riparo da ogni intemperie.
Gli stand gastronomici aprono battenti sia per le cenette serali sia per le scorpacciate a pranzo, offrendo il meglio della norcineria e della cucina di una volta. In questa roccaforte collinare – passata storicamente tra i domini dei Montefeltro e il territorio riminese – la tradizione pretende che il fagiolo sia stufato lentamente finché non assorbe tutto il grasso e la sapidità della cotenna di maiale. Un piatto energico, perfetto per affrontare i primi freddi d’ottobre e per accompagnare qualche buon bicchiere di Sangiovese locale. Un’esperienza che rispetta appieno il sacro principio delle feste veraci, dove le panche di legno scricchiolano e la pancia ringrazia.
Ad attendere i visitatori tra i vicoli del borgo ci sono bancarelle colorate, musica, spettacoli e attrazioni pensate per grandi e piccini. Che siate qui per sfidare gli amici a chi spazzola più piatti o per fare due passi tra gli artigiani della zona, l’accoglienza romagnola saprà mettervi subito a vostro agio. Se avete avuto la fortuna di assaggiare un bel piatto di fagioli e cotiche fumanti e volete dire la vostra sulla sapidità della cotenna, lasciate una valutazione della sagra con le stelline!

