Se pensate che le rane servano soltanto per le fiabe o le lezioni di biologia a scuola, non avete mai messo piede nell’Agro Caleno ai primi di settembre. A Marcianise, Caserta, durante la prima settimana di settembre, va in scena la Sagra della Rana e dei Sapori Tipici, un evento verace che da ventidue edizioni trasforma il piazzale del mercato settimanale in una corte dei miracoli della gastronomia contadina.
Organizzata dai ragazzi dell’Associazione ilSito – un manipolo di padri di famiglia, nonni e operai che dopo il turno di lavoro si mettono a montare strutture a titolo gratuito – la festa è un omaggio viscerale alle antiche usanze legate alle acque dei regi lagni. Qui la star indiscussa è la rana fritta, croccante e dorata, affiancata da un altro pilastro della cucina locale: le pettole e fagioli, una sorta di pappardella di sola farina e acqua affogata in un sugo ricco di sapori di una volta. Chi proprio non se la sente di fare il salto con i batraci può consolarsi con i classici panini con salsiccia e friarielli, la porchetta, o avventurarsi verso il cuoppo di mare frutto di mare e frittelle.
L’atmosfera è quella imbattibile delle grandi feste estive dell’entroterra: il pavimento di piazzale che vi regalerà le immancabili scarpe impolverate, i banchetti dei dolci con le nocciole e le pizzette, l’area giochi con i gonfiabili per i ragazzini e un palco centrale guidato da Ida Piccolo ed Ettore Dimitroff. Tra balli di gruppo, esibizioni di boxe sul ring, stornelli di musica popolare con Masaniello dei Jastemma, serate neapoletane e il gran finale con il concerto di Franco Ricciardi, c’è solo da cacciare il posto sulle panche, ordinare un bel bicchiere di rosso e fare festa fino a tardi.
Se avete provato l’ebbrezza della rana fritta o volete farci sapere come è andata la sfida con le pettole e fagioli, lasciateci un commento con le vostre impressioni e le immancabili stelline!


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