Se pensavate che la zucca servisse solo per farne carrozze per cenerentole svagate o lanterne per americanate d’ottobre, vi sbagliate di grosso. A Piea, placido e meraviglioso borgo incastonato nelle colline dell’Astigiano, la faccenda si fa maledettamente seria con la Zucca delle Meraviglie, vetrina d’eccellenza che celebra la 24ª Fiera Nazionale della Zucca.
Qui il cucurbitaceo non è un semplice ortaggio, ma una vera e propria religione con tanto di certificazione De.C.O. Nell’ultima settimana di settembre, il paese si trasforma in un presidio di resistenza gastronomica dove la zucca viene declinata in tutte le salse possibili. Dimenticate le diete ipocaloriche e preparatevi a un’invasione di sostanza: tra lingua salmistrata con bagnetto, flan di zucca con fonduta di raschera, agnolotti di zucca, zucca fritta e persino il tiramisù alla zucca, lo stomaco chiederà pietà ma il palato ringrazierà devoto.
La festa rispetta in pieno i sacri crismi del nostro manifesto: tra camminate della zucca per smaltire il colesterolo tra i boschi dell’Oasi del Lago Freddo, la fattoria con gli asinelli per la gioia dei più piccoli, e laboratori di ceramica dove s’impara a “fare zucche in argilla”. Non mancano la musica dal vivo con le orchestre, la storica Banda del Cusi e la street band a movimentare la piazza. Le gozzoviglie si dividono equamente tra la cena del sabato e il cospicuo pranzo della domenica in Piazza Bombrini.
Se avete avuto il coraggio di affrontare il menu completo della domenica a base di cucurbitacee o vi siete persi ad accarezzare gli asinelli in piazza, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

