Chi pensa che il lago sia soltanto un’alternativa moscia al mare con la sabbia dolce non ha mai fatto un salto a Marta. Adagiato sulle sponde meridionali del Lago di Bolsena, all’ombra della trecentesca Torre dell’Orologio e proprio dove le acque del bacino vulcanico si tuffano nell’emissario Marta, questo antico borgo vive da sempre di reti, barche e brezza marinareggiante. Qui, proprio lungo la riva al Borgo dei Pescatori, la Festa del Pescatore porta in tavola l’orgoglio del pescato di giornata senza fronzoli né moine da ristorante pettinato.
L’appuntamento gastronomico spalanca le cucine per la cena a partire dalle ore 19:00 nella giornata di venerdì, mentre per il fine settimana l’offerta raddoppia sia a pranzo dalle ore 12:30 alle 14:30 sia a cena dalle ore 19:00 alle 21:30. La manifestazione si posiziona stabilmente nella prima settimana del mese di agosto, trasformando la banchina in un’immensa tavolata a cielo aperto dove il fritto scoppietta e il vino della Tuscia scorre generoso.
Organizzata con la passione schietta dei Pescatori e Commercianti Ittici di Marta, la festa vanta la promessa solenne di servire tutto pesce pescato di giornata. Nel piatto finisce il meglio della fauna lacustre: coregone, persico reale e luccio preparati secondo le ricette tradizionali tramandate dalle famiglie del porto. Tra panature croccanti, tovaglie di carta, risate e scarpe impolverate dal passeggio sulla battigia, si respira l’atmosfera più autentica e verace della provincia viterbese.
Se avete assaggiato il coregone in salsa rossa martana o volete dire la vostra sulla frittura fior di lago, lasciateci un commento e votate la sagra con le stelline!

