In terra veronese, dove il riso pensa solitamente di fare da padrone, c’è un posto che per tre settimane intere decide di tingere l’autunno di un giallo abbagliante e irresistibile. A Vigasio va in scena la Fiera della Polenta, un vero e proprio tempio laico dedicato alla farina di mais e al paiolo d’ordinanza, capace di richiamare folle oceaniche pronte a sfidare qualsiasi accenno di nebbia o di colesterolo.
Qui la faccenda viene presa maledettamente sul serio: non parliamo del solito pentolone da cortile, ma di ben dodici cucine collegate e un menu sterminato che supera le 130 varianti. Più che un semplice pasto, è un’esperienza immersiva dove la polenta fa da tappeto volante per spezzatini, baccalà, formaggi fusi e intingoli di ogni genere e grado. Si mangia tutte le sere e nel fine settimana pure a pranzo, garantendo il pieno di carboidrati anche ai viaggiatori più esigenti.
Nel cuore della pianura veronese, Vigasio mette da parte ogni timidezza e trasforma l’autunno in una maratona di convivialità pura. Tra le distese di panche, il vocio di centinaia di avventori e il profumo rassicurante della crosta che si forma sul fondo del paiolo, la festa celebra il conforto più genuino della tavola contadina, quello che scalda il cuore prima ancora dello stomaco.
Se vi siete buttati a capofitto tra le cucine di Vigasio e avete provato ad assaggiare almeno una decina di combinazioni diverse senza cedere alla pennica, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione con le stelline!

