A un certo punto dell’estate viene fuori quel bisogno primordiale di schiuma, luci stroboscopiche da giostra e piatti unti il giusto. La risposta naturale a questo richiamo della foresta è la Festa della Birra, che trasforma il piazzale del Parcheggio della Basilica di Motta di Livenza, Treviso nel punto di ritrovo obbligatorio per chiunque cerchi sollievo dall’afa veneta.
Per ben tre lunghi fine settimana compresi tra la fine di luglio e la prima metà di agosto, la periferia della cittadina diventa un tempio all’aperto dedicato al luppolo e alla brace. Qui non servono prenotazioni eleganti né moquette: ci si presenta, si cerca un buco sulle panche e ci si prepara a fare i conti con la propria resistenza digestiva. Le spine europee la fanno da padrone, ma il vero pezzo forte è la birra per caduta austriaca spillata come si faceva una volta, affiancata da rosse belghe, doppio malto e dall’immancabile selezione di bionde a km zero nate nel cuore del territorio.
A buttare giù tutti questi litri di luppolo ci pensa una cucina spietata e senza fronzoli. Il re incontrastato dei tavoli è il galletto alla brace, da aggredire rigorosamente con le mani, ma non mancano i grandi classici bavaresi con i würstel, i club sandwich per chi vuole fare il sofisticato e una selezione di piatti freschi per chi finge di stare leggero. Tra una manche al calcio balilla sempre attivo, le giostre coi gonfiabili per schiodare i bambini dai tavoletti e un po’ di musica sul piazzale, la serata scorre via veloci tra un boccale e l’altro.
Se siete riusciti a conquistare il vostro boccale e ad azzannare il galletto senza macchiarvi la maglietta, lasciateci un commento con la vostra valutazione della festa!


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