Mentre le località balneari limitrofe si contendono i turisti a colpi di beach bar pettinati e cocktail sovraprezzati, nell’entroterra veneziano c’è chi preferisce badare al sodo. A Stretti di Eraclea, Venezia, frazione storicamente legata alle fatiche della bonifica del Basso Piave e a un’identità rurale mai rinnegata, l’estate si affronta a tavola con la rassegna Stretti in Festa. L’evento si sviluppa pigramente lungo ben tre fine settimana consecutivi tra la seconda metà di luglio e i primissimi giorni di agosto, offrendo un’ottima scusa per fuggire dall’afa e rifugiarsi sotto le rassicuranti coperture dello stand enogastronomico gestito dai volontari della Associazione Pro Loco Stretti.
Qui la narrazione del territorio non passa per convegni o mostre concettuali, ma si misura direttamente in chili di carne sulla brace e litri di vino sfuso. La cucina propone una formula pragmatica che unisce i capisaldi della tradizione veneta a incursioni carnivore decisamente più esotiche ma clamorosamente efficaci. Il vero asso nella manica delle cucine è infatti la specialità della picanha, il celebre taglio di manzo tipico della tradizione brasiliana che qui viene adottato senza troppi complimenti e cotto a puntino per la gioia dei puristi della ciccia. Tra una porzione e l’altra, l’atmosfera si scalda grazie a un calendario di intrattenimento che spazia dai ritmi sudamericani ai dj set revival dedicati ai mitici paninari, fino ai tributi rock. Una via di mezzo perfetta tra una grigliata di quartiere e un festival popolare, dove la distanza sociale si azzera al terzo brindisi.
Se avete avuto modo di testare la cottura della carne o se volete dire la vostra sulla selezione musicale delle serate, passate a raccontarci come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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