Se c’è un luogo nella campagna romana dove la fede della Confraternita si fonde inesorabilmente con il culto della cotica scoppiettante, quel posto è Pisoniano. Arroccato sui versanti orientali dei monti Prenestini, questo borgo affacciato sulla valle dell’Empiglione decide che la prima settimana di ottobre non si possa affrontare senza un pieno di calorie capaci di resistere a qualsiasi tramontana. È qui che la devozione per la Beata Vergine lascia democraticamente il posto all’incenso di padelle e braci, dando il via alla tradizionale Sagra della Pasta Fagioli e Cotiche.
Nel cuore di Pisoniano, Roma, tra i vicoli del centro storico, ci si ritrova tutti insieme a cena con i gomiti piantati sui tavoli. Con la benedizione della Confraternita del Santo Rosario, la pasta con i fagioli viene servita calda e densa, accompagnata da quelle cotiche di maiale che farebbero resuscitare pure un santo in estasi. Per chi non si accontenta del primo piatto, la piazza sforna senza sosta panini farciti con porchetta croccante e salsiccia arrostita, da spingere giù con fiumi di vino rosso locale e finire in gloria tra dolcetti tradizionali e patatine fritte.
Tra un brindisi goliardico e un rutto liberatorio sedati solo dalla solennità dello spettacolo pirotecnico di tarda serata, a Pisoniano si riscopre il senso vero della festa paesana: poca puzza sotto al naso, tanta sostanza e la certezza che la scarpetta nel piatto di terracotta sia il dovere morale di ogni buon cristiano.
Se avete spazzato via fino all’ultima cotica dal tegamino e vi siete goduti i botti in piazza, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

