Nel magnifico scenario della terra etrusca, all’ombra della necropoli della Banditaccia e delle imponenti architetture del centro storico, il borgo di Cerveteri si prepara a stappare le sue bottiglie migliori. Tra il selciato di Piazza Santa Maria va in scena la raffinata e godereccia cornice di Piazza del Vino e dei Sapori, cuore pulsante e calice alla mano della celebre Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, che da ben sessantatré anni anima l’estate laziale.
Per quattro serate consecutive, a partire dall’ora dell’aperitivo e fino a notte fonda, la piazza centrale si trasforma in un immenso percorso di degustazione. Con oltre sessanta realtà tra cantine, viticoltori e selezionatori, l’itinerario parte dalle eccellenze dei vigneti locali per abbracciare l’intera penisola — dalla Toscana alle Marche, dal Piemonte alla Calabria — fino ad accogliere eccezionalmente la cantina francese Chateau Fourton La Garenne, giunta al volo prima di correre a vendemmiare oltralpe.
Il legame tra questa terra e il nettare di Bacco affonda le radici nell’antichità più remota, quando gli Etruschi di Caere commercializzavano vino in tutto il Mediterraneo servendosi dell’antico porto di Pyrgi. Oggi quel patrimonio rivive non solo nei calici, ma anche nelle tradizioni più veraci del folclore ceretano: tra le gare di pigiatura a piedi nudi e la sfilata dei carri allegorici, l’attrazione culmine resta la leggendaria Fontana del Mascherone, che per l’occasione compie il miracolo profano di far sgorgare generosi fiutati di vino al posto della normale acqua potabile.
Tra una passeggiata tra gli stand e un brindisi sotto le stelle sulle note di tamburelli, blues e swing, la festa regala momenti di pura spensieratezza e convivialità. Se vi siete messi in fila al Mascherone con il calice pronto per assaggiare il vino zampillante o se avete scovato l’etichetta perfetta della serata, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!


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