Chi ha detto che per trovare la felicità servano i calici di cristallo e i menu degustazione con le schiume non ha mai parcheggiato l’auto in pendenza, tirando il freno a mano con la speranza che regga, per buttarsi nella mischia di una vera festa di paese. La Festa della Birra rimette le cose in chiaro e trasforma il borgo in un presidio di pura convivialità e resistenza enogastronomica. La cornice è quella di Borgo San Martino, Cerveteri, Roma, dove la piazza del paese diventa il quartier generale di tavolate chilometriche, fiumi di bionde e rosse spillate a dovere e quell’immancabile profumo di cibo che vi si attacca ai vestiti e vi accompagna fino a casa.
L’appuntamento si prende la scena nella seconda settimana di agosto, il momento perfetto per scappare dall’afa della capitale e cercare un po’ di refrigerio verace tra i mercatini artigianali e i banchi alimentari. Qui non troverete grafiche patinate o velleità da social network: l’atmosfera è quella rustica, goliardica e caciarona delle feste nate per far star bene la gente del posto e i viandanti. In perfetto stile da tradizione contadina e popolare, ci si siede dove capita e si caccia il posto con la stessa determinazione di un cacciatore con il cinghiale. Oltre alla birra, che scorre a fiumi per rinfrescare le gole, l’area food propone specialità e piatti robusti pensati appositamente per reggere l’urto dei boccali. Il tutto è condito da una sana dose di intrattenimento in piazza e gruppi musicali che picchiano sugli strumenti, ottimi per fare da colonna sonora ai brindisi collettivi e agli sfottò tra i tavoli. Si gira con le scarpe impolverate e il sorriso sulle labbra, ricordandoci che per fare festa serve solo della buona compagnia, una spina aperta e un po’ di musica dal vivo.
Se avete occasione di testare la tenuta dei fusti e la qualità della cucina di questa edizione, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!

