Fermi tutti tenetevi: i “fregnaquanti” non sono un’unità di misura cosmica di una passera interstellare. Ma una cosa è certa: le donne sui Monti Lepini se la tirano di brutto: la pasta all’uovo fatta a mano.
Se pensavate – come diceva un tale – di averle provate tutte, le paste a sfoglia di questo mondo, vi sbagliate di grosso. A Segni, sui Monti Lepini, la vista mozzafiato e la questione culinaria sono una certezza. Anche se il nome ispira più di qualche ambigua goliardia, non si scherza con la pasta fatta in casa: la regina incontrastata è il fréggnaquanto, un nome che da solo vale il viaggio e che fa sorridere qualunque ospite, tantopiù che qui siamo nel centro italia.
Ma non pensate che siamo noi ad essere malati di fregna…quanti: il nome deriva proprio dalla storpiatura dialettale tutta lepina – l’esclamazione <<Fregna quanto crescono!>> allude più o meno letteralmente all’abbondanza con cui questi spessi e irregolari spaghettoni gonfiano nella pentola a bollore. La sfoglia viene stesa a mano e tagliata al coltello senza troppe manie di perfezione, perché la vera sostanza sta nel condimento sugoso e verace che si aggrappa alla pasta come un paesano… al bancone del bar. Da Toscani (ndr) dobbiamo ammettere che gli Strigoli e gli Strozzapreti trovano qui un degno competitore; la prima volta che si assaggiano pare sia un’esperienza misticheggiante: un vero battesimo del fuoco per chiunque voglia capire cosa significa la vera cucina di una volta.
La festa prende vita nella terza settimana di settembre, offrendo la possibilità di sfamarsi sia a pranzo che a cena. Il teatro di questa solenne scorpacciata è lo scenario suggestivo che si apre ai piedi della maestosa Cattedrale di Santa Maria, in piena Piazza Santa Maria, Segni (RM). Mangiare un piatto di fregnaquanti fumanti all’ombra di un pilastro di pietra millenaria è una goduria sacra e profana.
L’atmosfera che si respira tra i vicoli del centro storico è esattamente quella delle feste di paese contaminate dal profumo del sugo e della goliardia. Gli ingredienti sono semplici, la passione delle brigate in cucina è smisurata e il risultato finale è un’estasi di sapore che vi farà dimenticare qualsiasi ambizione di dieta.
Se volete confessare la vostra prima volta che avete misurato i frégnaquanti, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

