Sulle alture che dominano la piana di Velletri, dove l’aria dei Castelli Romani comincia a farsi frizzante e profuma di bosco, c’è un appuntamento che segna ufficialmente il passaggio dall’estate all’autunno. Parliamo della celebre Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura, una vera e propria istituzione culinaria e popolare che trasforma la zona del Teatro del Fieno (con ingresso da Via Passo dei Coresi) nel tempio indiscusso del gusto verace.
L’evento va in scena tradizionalmente durante le prime tre settimane di settembre, regalando quasi un mese intero di celebrazione del re dei boschi. Qui il porcino non è un semplice ingrediente, ma una religione pagana che unisce buongustai, famiglie in gita fuori porta e devoti della buona forchetta. L’allestimento è imponente: ben cinquantamila metri quadri dedicati a stand enogastronomici, artigianato, mostre d’agricoltura, convegni di micologia e persino masterclass per imparare a cucinare il mitico fungo come Dio comanda. La novità di spicco è un’ampia attenzione al mondo gluten free, per permettere davvero a tutti di godersi la festa senza patemi. Nel fine settimana gli stand aprono fin da pranzo, trasformando i Castelli in un lungo banchetto a cielo aperto tra profumi di trifolato e grigliate che si levano sopra le chiome degli alberi.
Tra mostre di prodotti della terra, musica dal vivo e degustazioni dei rinomati vini locali, la festa incarna lo spirito conviviale e casareccio tipico delle sagre di una volta, dove ci si siede vicini e il secondo bicchiere di rosso è praticamente d’obbligo.
Se avete fatto un salto al Teatro del Fieno a gustarvi un piatto di porcini o a curiosare tra gli stand, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione e un commento con le stelline!


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