Chi pensa che i boschi e le colline del Lazio a settembre servano solo a consolare chi torna dalle vacanze, non è mai passato per Colle di Fuori, frazione incastonata tra i rilievi di Rocca Priora. Quando la prima brezza autunnale inizia a farsi sentire sui Castelli Romani, la comunità intera si sgranchisce le braccia e accende i fornelli per celebrare la Sagra del Fungo Porcino, una di quelle istituzioni popolari che non hanno bisogno di presentazioni sobrie o cerimoniali impettiti.
Qui l’asse portante della festa si basa su un principio infallibile: la devozione totale per il fungo porcino, re incontrastato del sottobosco locale che da decenni muove masse di appassionati da tutta la regione. La manifestazione spalanca i battenti lungo tre fine settimana consecutivi di settembre, trasformando la frazione in un presidio di convivialità verace dove le padelle lavorano a pieno ritmo da mezzogiorno a sera. Niente impiattamenti da fotografia o leziagini gastronomiche: la cucina sforna piatti di sostanza a base di porcini frischissimi, pasta stesa a mano e ricette tradizionali tirate su a regola d’arte dai volontari della zona, il tutto accompagnato dai vini sinceri dei Castelli.
Tra una forchettata e l’altra, il programma offre un contorno completo che accontenta tutti: stand aperti sia a pranzo che a cena, musica dal vivo ad animare le serate in piazza, mercatini di artigianato locale, degustazioni guidate, spazi dedicati ai bambini e percorsi naturalistici guidati per chi vuole smaltire i carboidrati esplorando la macchia boschiva.
Se vi siete messi in fila per un piatto di porcini fumanti o avete affrontato le camminate nei boschi, lasciate un commento con la vostra esperienza o votate la sagra con le stelline!


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