A Vigarano Pieve, Ferrara la sfoglia chiusa a mano è una faccenda solenne, tramandata fin dal 1556 quando il celebre scalco Messisbugo ne codificava l’arte nelle cucine ducali. Nel cuore dell’autunno, tra la quarta settimana di settembre e la prima settimana di ottobre, il paese indossa l’abito delle grandi occasioni gastronomiche per la Festa del Cappelletto d’Autunno, l’unica vera sagra interamente consacrata a questo capolavoro della tradizione ferrarese.
Organizzata con passione dal Comitato Pro Civitate negli spazi dello stand al coperto e climatizzato di via Mantova, la manifestazione affianca ai grandi classici estivi le ricette più veraci della stagione fredda. Qui le sfogliatrici e le massaie del paese sfornano a nastro veri monumenti al gusto: dai classici cappelletti in brodo di cappone al mitico “Tris” che mette insieme le versioni al tartufo, alla panna e al ragù. Ma la vera chicca dell’edizione autunnale è il primo piatto dal sapore antico dei “Ricchi e Poveri”, una ricetta nata per necessità che sa di storia e focolare domestico, senza dimenticare la leggendaria Salamina da sugo e le grigliate di carne cotte sulla brace al momento.
Il tutto viene annaffiato a dovere dai vini della Cantina Mattarelli a chilometro zero, dimostrando che qui la filiera corta e il rispetto dell’ambiente non sono uno slogan patinato, ma una certezza (con tanto di svolta plastic free). Tra una porzione di zuppa inglese e una fetta di torta tenerina fatte in casa, la serata scorre via tra chiacchiere rumorose, bicchieri sempre pieni e la tipica giovialità ferrarese.
Se avete fatto tappa a Vigarano Pieve per gustare il vostro piatto di cappelletti o per sfidare la Salamina da sugo, lasciateci un commento con le vostre stelline e raccontateci com’era la sfoglia!


Lascia la tua valutazione, pubblica foto
Correggi date, menu, programma