Nel cuore della Val Marecchia, dove la Romagna comincia a fare sul serio arrampicandosi verso le colline, Corpolò manda a monte ogni pretesa di sobrietà per celebrare la Sagra del Tituccio. Una quattro giorni dove sport, motori d’epoca, pedalate e musica si intrecciano in un baccanale di paese che sa esattamente come far ballare le mascelle e far girare i calici.
La frazione riminese trasforma le sue piazze principali in un presidio di pura convivialità romagnola. Tra le tavolate allestite in Piazza dei Bizzocchi e in Piazza del Tituccio, la festa prende vita a cena durante tutta la manifestazione e si concede pure il bis a pranzo nella giornata di domenica, garantendo rifornimenti continui a chiunque arrivi con lo stomaco brontolante.
Tra i fumi delle griglie e il profumo inconfondibile della piadina fatta sul momento dai volontari del paese, l’evento mescola sacro e profano: dalle camminate al tramonto con monologhi tra i filari della Titucciata alle sfilate vintage delle mitiche Moto Guzzi Galletto, fino alle scatenate serate afro e liscio. Qui la genuinità non è un’invenzione da depliant turistico, ma il risultato di una comunità intera che si rimbocca le maniche per cucinare, servire e fare festa fino a tarda notte.
Se avete avuto la fortuna di addentare una piadina calda in Piazza dei Bizzocchi a Corpolò o se avete brindato con i vini locali tra una canzone anni ’80 e un ballo folk, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

