C’è chi la pasta la compra al supermercato e chi, con la dignità di un artigiano medievale e la pazienza di un santo, decide di brandire il matterello per dar vita a una meraviglia della Romagna più verace. Ci troviamo immersi nel cuore di Massa Lombarda, Ravenna, dove l’arte della sfoglia non è un hobby da social network ma una questione di sopravvivenza culturale e gastronomica. Qui va in scena la kermesse dedicata alla regina incontrastata della tavola, la tagliatella fatta a mano, in un tripudio di farina, uova e colpi di legno che riecheggiano come tamburi di guerra pacifica. Dimenticatevi i macchinari elettronici o le manovelle moderne: alla 39ª Sagra delle Sfogline si suda sui taglieri di legno, si rispetta la tradizione e ci si siede rigorosamente a cena per celebrare il culto della pasta stesa a mano. La manifestazione, che anima la fine dell’estate, vede la sua apoteosi nella celeberrima competizione in cui le massaie locali si contendono lo scettro del matterello più veloce e preciso d’Italia. Le origini di questa nobile arte affondano le radici nella civiltà contadina romagnola, dove la sfoglina rappresentava il pilastro indiscusso della famiglia e della comunità. Ogni piatto servito agli stand gastronomici, aperti tutte le sere per la gioia dei commensali, racconta una storia di calli sulle mani, ricette segrete e amore viscerale per il territorio. E se è vero che la vera sagra si riconosce dai dettagli, qui non mancano i tavoli conviviali, il buon vino rosso e un’atmosfera goliardica che riconcilia con il mondo.
Se avete occasione di assaggiare le tagliatelle fatte a mano col matterello e condite al ragù fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

