quando il programma della sagra è denso e sembra inciso a caratteri di fuoco su tavole che ricordano quelle di Mosè, c’è da aspettarsi dedizione: sia in chiesa che in cucina. A Porcia, alle porte di Pordenone, il Centro Pastorale “Giovanni Paolo II” in Via delle Acacie si trasforma nel quartier generale della Sagra dell’Assunta, una vera e propria maratona estiva che si allunga tra la fine del mese di luglio e la prima metà del mese di settembre per celebrare la patrona tra liturgia, griglie roventi e piazze in festa.
I volontari della parrocchia S. Giorgio Martire non si sono certo risparmiati: l’offerta gastronomica punta tutto sulla sostanza dei piatti friulani serviti al chiosco principale, affiancati da uno spazio Street and Fast Food pensato per i giovani e da eventi cult come la mitica Serata della Costata, dove si servono poderose fette di manzo da 800 grammi cotte alla brace. Non mancano la classica pesca di beneficenza per tentare la sorte, l’osservazione delle stelle guidata con i telescopi e persino lo storico concorso canoro per uccelli che risveglia il paese alle prime luci dell’alba.
Tra una partita del torneo di calcetto, una camminata tra i chioschi con le scarpe impolverate e i balli liscio o le tribute band che si avvicendano sul palco, la comunità si ritrova compatta fino al gran finale con lotteria e fuochi d’artificio. Se avete provato a finire la costata da otto etti o avete qualcosa da aggiungere su questa festa friulana, lasciateci un commento con la vostra esperienza e votate la sagra con le stelline!


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