Mentre la pianura trevigiana combatte l’afa estiva a colpi di condizionatori e lamentele, c’è chi preferisce un approccio decisamente più calorico e comunitario per superare la stagione. A Pianzano di Godega di Sant’Urbano, Treviso, la devozione per il santo patrono si traduce in una maratona enogastronomica che mette a dura prova i fegati più allenati. Presso la storica Sagra di San Lorenzo, l’appuntamento si sviluppa a cavallo tra la fine di luglio e le prime due settimane di agosto, piantando le tende nell’ormai collaudata Area Alpini di via San Urbano. Pianzano, snodo della pianura veneta storicamente legato alle tradizioni rurali e al passaggio di merci, rispolvera la sua anima più conviviale trasformando il piazzale delle penne nere in un melting pot gastronomico unico nel suo genere.
La proposta in cucina è una dichiarazione di guerra alla monotonia dei soliti menu parrocchiali. Accanto alla rassicurante carne alla griglia e al pesce fritto, il calendario delle cucine propone un viaggio schizofrenico tra identità veneta e suggestioni internazionali. Si passa senza timore dall’autentico culto locale della mussa (lo stufato d’asino) e dell’ossocollo allo spiedo, a incursioni teutoniche con pretzel e fiumi di birra, serate iberiche a base di paella della pescheria “La Lenza di Mattia”, fino a toccare il frico friulano, i tacos messicani e il pub rock in stile irlandese. Il rito laico comincia ogni sera alla mitica casetta dell’aperitivo, per poi proseguire tra i tavoli con i DJ set di Mattia Pezzato, Markez, Pier Fedeli e i live rock delle band locali. Non mancano i grandi classici come la pesca di beneficenza e la tombola finale della sera del patrono, subito dopo la messa solenne.
Se avete avuto modo di testare la consistenza della mussa o se volete dire la vostra sulla cottura millimetrica del maxi spiedo trevigiano, lasciateci un commento con la vostra personale valutazione della sagra!


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