Nel panorama delle sagre estive, c’è chi punta sulle solite grigliate e chi decide di difendere una tradizione ornitologico-gastronomica decisamente più di nicchia. A Basedo di Chions, Pordenone, la scommessa si rinnova puntualmente a cavallo tra l’ultima settimana di luglio e la prima settimana di agosto con la storica Sagra della Rassa. Per chi non mastica il dialetto friulano o veneto, la “rassa” altro non è che l’anatra germana, un tempo colonna portante della cucina contadina locale, quando i canali e i terreni umidi della zona abbondavano di questi volatili.
La manifestazione trasforma gli spazi di via XVI Marzo in una monumentale cucina a cielo aperto. Qui la rassa viene trattata con il dovuto rispetto liturgico, diventando la base per condimenti ricchi e cotture lente che ricordano i pranzi della domenica delle vecchie famiglie coloniche. Ma l’evento non vive di sola nostalgia forchettona: l’organizzazione ha ben pensato di sdoppiare l’anima della festa per accontentare un pubblico eterogeneo.
Mentre sotto i capannoni principali le orchestre spettacolo mantengono viva la tradizione del ballo liscio per gli amanti del genere, i più giovani (o i nostalgici delle serate in discoteca) si radunano nell’ormai celebre Chiosco Pacha. Quest’area parallela si trasforma in una sorta di festival all’aperto, dove la musica techno, i dj set spinti e i tributi rock si alternano fino a tarda sera, offrendo una valvola di sfogo ideale prima del grandioso spettacolo pirotecnico di chiusura.
Se avete occasione di assaggiare i piatti a base di anatra o volete dire la vostra sulla qualità dell’acustica delle orchestre di quest’anno, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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