Se c’è crisi di vocazione monastica, la spiritualità basta farla tonda, friggerla nello strutto e spolverarla di zucchero. Nel fresco borgo di Vagliaio di Buti, adagiato lungo le pendici del Monte Pisano, la fede nella buona cucina ha un nome preciso: la Sagra del Frate.
Forte di una tradizione quarantennale che unisce la devozione per la Festa della Colombina ai sapori contadini, la comunità si ritrova per celebrare il re indiscusso della tavola pisana: il frate, deliziosa ciambella fritta che non ha nulla da invidiare ai classici bomboloni.
I volontari locali scaldano i motori fin dal tardo pomeriggio a suon di Frati a Volontà, per poi aprire gli stand gastronomici a cena dove trionfano i piatti tipici della tradizione butese da gustare a due passi dalla rinnovata fontina di via San Nicolò.
Ad arricchire l’atmosfera ci pensano la musica dal vivo e lo spettacolare Lancio della Colombina, con la sagoma pronta a sfrecciare sulle acque del Rio Magno nella giornata conclusiva della prima settimana di settembre, regalando un tuffo nel folclore più autentico.
Se avete avuto la fortuna di addentare un frate ancora caldo ed unto al punto giusto, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!


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