Se c’è un modo per sopravvivere alla calura estiva senza perdere la dignità, è rifugiarsi al fresco delle colline pisane, dove l’attivissima Contrada San Rocco (direttamente dal celebre Palio di Buti) decide di sventolare le proprie bandiere bianco-rosse non per lanciare sfide ippiche, ma per richiamare i viandanti attorno a tavolate millimetricamente imbandite. Ci troviamo nella cornice del Parco Dainelli a Buti, Pisa, un borgo medievale che per l’occasione si trasforma in un presidio della forchetta operosa durante l’ultima settimana di luglio. Ma non finisce qui: la festa raddoppia le sue forze e dà appuntamento anche per la prima settimana di settembre, segno che da queste parti l’amore per i carboidrati non conosce sosta.
Qui il protagonista indiscusso è il maccherone, una pasta fresca che da queste parti vanta una tradizione talmente radicata da far passare in secondo piano persino le diatribe tra contrade. Storicamente, queste zone della Toscana hanno sempre celebrato la mietitura e i raccolti estivi con grandi abbuffate comunitarie: la pasta fatta in casa era il premio per la fatica nei campi, un rito che oggi si ripete sotto le stelle con lo stesso entusiasmo (e decisamente meno fatica fisica).
Il tutto viene condito con un robusto ragù alla castellana e accompagnato da fiumi di vino locale che aiutano a sostenere le performance delle band musicali previste per le serate. Se la vostra idea di mezza estate prevede carboidrati generosi, carne alla brace e un’atmosfera verace, sapete dove dirigervi.
Se avete occasione di assaggiare i celebri maccheroni e volete raccontarci se il ragù alla castellana merita davvero il viaggio, lasciate una valutazione della sagra!


Valuta e segnala