Chi l’ha detto che per respirare l’aria caliente delle ramblas bisogna per forza imbarcarsi su un volo low-cost? A Cascine di Buti, operoso avamposto nella provincia di Pisa, preferiscono accorciare le distanze e importare direttamente il meglio della penisola iberica, reinterpretato con quel pizzico di goliardia tipicamente toscana. La Festa della Paella e Sangria prende letteralmente per la gola i visitatori durante la seconda e la terza settimana di luglio, trasformando il locale Spazio Sagre in una succursale della movida valenciana, dove i canoni della cucina nostrana lasciano temporaneamente il posto a gigantesche padelle fumanti e brocche ghiacciate.
L’intera macchina organizzativa è guidata con passione dai volontari della Contrada di San Francesco, un’istituzione del celebre Palio di Buti che smette per qualche giorno i panni storici e medievali per indossare quelli decisamente più profani da cucina estiva. La scommessa è semplice ma di quelle pesanti: far sposare la veracità pisana con i sapori decisi della tradizione spagnola. Protagonista assoluta è la paella, cucinata alternando sapientemente le varianti di mare e di terra, dove il riso assorbe i profumi dello zafferano, dei crostacei e della carne in un mix che richiede polso fermo e braccia d’acciaio per girare le mastodontiche padelle. A fare da spalla ideale a questa maratona carboidratica ci pensa la sangria, spillata a fiumi e preparata secondo una ricetta che bilancia vino rosso, frutta fresca e quella nota alcolica segreta che serve a sciogliere i timidi e far ballare anche le panche di legno. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, con musica dal vivo e dj set che incendiano le serate, un ampio parcheggio per evitare i travasi di bile pre-cena e la sicurezza di ampi locali al coperto pronti a garantire la prosecuzione delle ostilità anche se il meteo decidesse di fare i capricci.
Visto che indovinare il perfetto punto di cottura del riso per migliaia di persone senza trasformarlo in un pilaf scotto è una mezza magia scientifica, se siete passati a riempirvi il piatto e volete dire la vostra sul livello di speziatura, o avete l’onore di assistere al concerto dei FUCKER BAND, lasciateci un commento con la vostra valutazione!


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