Nel reticolo laborioso della bassa piacentina, dove la nebbia invernale cede il passo a un’estate fatta di zanzare grandi come elicotteri e passioni terragne, Muradolo si trasforma nel quartier generale della carboidrata resistenza. Appena fuori Caorso, tra i campi che profumano di terra mossa e granturco, il Circolo ANSPI raccoglie la nobile eredità della Festa della Zucca, un appuntamento che non ha alcuna intenzione di chiedere scusa per la quantità di burro e farina che circola tra i tavoli. Dimenticate le raffinatezze da bistrot metropolitano: qui la zucca non è un vezzo da chef stellato ma una questione di sopravvivenza agricola, celebrata con una dedizione che rasenta il misticismo pagano.
La manifestazione accende i fuochi rigorosamente a cena a partire dalle 19:00, offrendo un rifugio sicuro per chiunque voglia dimenticare la dieta prima di settembre. Per chi non si accontenta delle ore serali, l’organizzazione raddoppia la posta aprendo i battenti anche a pranzo, offrendo l’occasione perfetta per rovinarsi la digestione domenicale in piena regola. Tra un trionfo di tortelli che grondano burro fuso e risate sguaiate sotto le stelle della pianura, la sagra offre il riparo ideale dalla noia padana. Se avete avuto la fortuna di testare la resistenza del vostro fegato a colpi di tortelli e gin tonic artigianali, fateci sapere come è andata, lasciando una valutazione della sagra!


Lascia la tua valutazione, pubblica foto
Correggi date, menu, programma