Ci sono luoghi dove la terra decide di esprimersi attraverso le sue erbe più spontanee e taglienti, come a Sant’Andrea d’Agliano, una gemma verdeggiante incastonata tra le colline umbre dove la rucola non è un semplice contorno, ma una vera e propria religione laica. Siamo esattamente nel territorio comunale di Perugia, dove la comunità si ritrova alla storica Sagra della Rucola. E’ facile attirare gente con prosciutti e caciocavalli, ma se ci si riesce con una foglia come la rucola significa che la si sa cucinare davvero bene.
Dimenticate le insalate tristi da ufficio: qui la rucola fresca, pungente e aromatica viene celebrata in tutte le salse, esaltando i prodotti tipici locali in un trionfo di sapori che sa di terra, passione e convivialità rurale. L’evento anima le serate della seconda metà di agosto, rigorosamente a cena, trasformando l’area parrocchiale e il borgo in un vivace crocevia di buongustai e amanti del buon umore.
Il programma gastronomico e musicale è una dichiarazione d’amore alle tradizioni popolari, con stand gastronomici pronti a sfornare piatti generosi e una sfilata di orchestre spettacolo che fanno ballare il liscio fino a notte fonda, senza disdegnare incursioni nella musica pop e nelle tribute band. Tra una forchettata di pasta profumata e un bicchiere di buon vino dei colli perugini, l’atmosfera è quella autentica delle feste di una volta, dove ci si siede vicini e si scambiano due chiacchiere sotto le stelle.
Se avete fatto la fila agli stand e volete dirci se la rucola pizzicava al punto giusto o se l’orchestra vi ha fatto girare la testa, fateci sapere come è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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