Quando la calura di fine agosto inizia a picchiare forte sull’Umbria, c’è un posto dove l’odore dell’asfalto arroventato lascia il posto al profumo sacro, ancestrale e inebriante della carne di maiale cotta a puntino: benvenuti alla Sagra della Porchetta di Costano, Bastia Umbra! Qui il maiale non è un semplice ingrediente, ma una vera e propria divinità laica da onorare con il rispetto che si deve a cinquant’anni e passa di storia norcina. Il borgo trasforma le sue vie e i suoi spazi in un tempio a cielo aperto per una tribù insaziabile di buongustai, pronta a farsi largo a gomitate tra le tavolate pur di accaparrarsi il vassoio migliore.
L’appuntamento fisso scatta puntuale durante la terza e quarta settimana di agosto, offrendo dieci serate di pura estasi gastronomica e convivialità verace. Dimenticatevi i ristorantini eleganti e i piattini gourmet da tre bocconi: a Costano si fa sul serio. La regina indiscussa è la porchetta artigianale, preparata secondo una tradizione secolare con spezie sapientemente dosate, cotta lentamente fino a raggiungere una crosta così croccante e dorata che farà commuovere anche i cuori più duri. Ma il menu non si ferma qui: l’osteria e gli stand sfornano prelibatezze popolari da accompagnare con caraffe di vino rosso fresco, per una combinazione che riconcilia con il mondo intero.
Tra le panche di legno spunta un’atmosfera d’altri tempi, fatta di risate a crepapelle, brindisi improvvisati con i vicini di tavolo che diventano fratelli di sangue al secondo bicchiere, e un programma di spettacoli, musica dal vivo ed eventi che fa ballare l’intera piazza. È la classica festa di paese dove si arriva con le scarpe impolverate, si parcheggia con il freno a mano tirato sulla salita e si va via con la pancia piena e il cuore contento.
Se avete affrontato con furbizia la fila alla cassa e vi siete goduti un panino da antologia, raccontateci com’era la crosta e lasciate la vostra valutazione della sagra!


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