Tra le pieghe dei colli euganei, dove l’aria sa già di bosco umido e di attese autunnali, si rinnova l’appuntamento con la Sagra d’Autunno a Torreglia.
Dimenticate il traffico cittadino e le code da centro commerciale: qui ci si rifugia nel cuore pulsante del paese durante la terza settimana di ottobre, tra una caldarrosta fumante e le note storte di una fisarmonica o di un gruppo rock da sagra paesana.
L’evento si anima principalmente nelle ore serali, con l’apertura degli stand gastronomici pronti a sfamare orde di affamati in cerca di conforto culinario, sebbene non manchino le incursioni pomeridiane tra giostre e mercatini.
Non siamo certo di fronte a un banchetto di corte, ma la veracità dei piatti proposti dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e dagli instancabili volontari sa come rimettere al mondo chiunque abbia lo stomaco forte.
Le serate scorrono veloci tra un bicchiere di vino rigorosamente rosso — perché alla vera sagra si fa così — e le bancarelle della fiera che espongono cianfrusaglie imperdibili.
Come recita il saggio manifesto delle feste popolari, la vera sagra non ha bisogno di fronzoli moderni, ma di panche di legno, di un po’ di baccano e della giusta dose di spirito di adattamento per accaparrarsi un posto a sedere.
Se avete occasione di assaggiare le caldarroste della Casetta degli Alpini o un buon piatto allo stand parrocchiale, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

