Se credete che la devozione sia fatta solo di bisbigli in penombra, la secolare Antica Sagra di Tessara vi dimostrerà come nel Padovano si riescano a fondere miracoli quattrocenteschi, litri di spritz e autoscontri in un’unica gigantesca epopea di paese. Succede tutto a Tessara, Curtarolo, Padova, un piccolo angolo d’intreccio fluviale lungo il Brenta dove la fede per la Beata Vergine va da sempre a braccetto con la sana goliardia di campagna e la devozione per lo stand gastronomico.
La storia racconta che a metà del Quattrocento la Madonna sia apparsa proprio qui a una bambina menomata che portava da mangiare al padre nei campi, sanandone i mali: da allora la tradizione non si è più fermata, trasformando il sagrato del Santuario nel cuore pulsante di una festa che rispetta in pieno i sacri principi del nostro manifesto contadino. Dalla prima mattina a notte fonda ci si muove tra messe solenni, la storica pesca di beneficenza e la mitica Fiera Mercato lungo le vie, senza dimenticare il richiamo ancestrale delle giostre del Grande Luna Park.
I festeggiamenti mettono d’accordo davvero tutti, dai pellegrini più pii ai giovani cacciatori di ombre di vino. Mentre nel cortile si alternano rosari, benedizioni e la solenne processione guidata dal parroco, la gioventù locale si ritrova nell’Area Terzo Tempo targata N. Giovani Spritziamo per celebrare il vero rito profano del Veneto: il sacro aperitivo a base di spritz e ciance. La sera ci si ritrova tutti insieme alle grandi tavolate a godersi la cena, stancando le gambe tra le bancarelle e lo sterrato delle giostre con le scarpe rigorosamente impolverate.
Se avete partecipato alla solenne processione con il tacco da festa o se vi siete rifocillati all’Area Terzo Tempo a colpi di spritz e piatti della tradizione, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!


Una risposta a “Antica Sagra di Tessara”
Bellissima esperienza è stata una bella scoperta venire in questo posto, una grande varietà di cibo arrivederci al prossimo anno.