Prendete l’entroterra padovano, la nebbia che comincia a calare con la precisione di un orologio svizzero e la fame atavica che si sveglia ai primi freddi: benvenuti a Caselle di Selvazzano, operosa frazione di Selvazzano Dentro. Qui, la Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice e il Centro Parrocchiale San Giovanni Bosco mettono in piedi la tradizionale Festa d’Autunno. Ma attenzione, perché mentre tutti vi aspettereste la solita polenta coi funghi o la cotechina d’ordinanza, a Caselle scatta l’effetto sorpresa: si mangia pesce in piena regola, proprio quando il calendario chiama l’autunno!
Durante la seconda settimana di ottobre, la comunità si riunisce per tre giornate all’insegna del gusto genuino e del buonumore. Tra una frittura di pesce e un primo profumato di mare, ci si siede a tavola con una raffinatezza del tutto eccezionale per il mondo delle sagre: qui niente plastica usa e getta, si mangia dignitosamente in piatti di ceramica, con posate in metallo e bicchieri in vetro. La vera cucina che sa di casa, insomma, dove pure la nonna approverebbe l’impiattamento senza doversi lamentare della forchetta che si spezza nel fritto.
Il venerdì e il sabato sera la cucina apre ai battenti per sfamare gli avventori a cena, mentre la domenica si ribalta il tavolo e lo stand gastronomico si gode solo a pranzo. Tra un torneo di pallavolo e basket, una sessione di karaoke e i mitici giochi di una volta organizzati con i ragazzi del grest, la festa unisce sacro e profano: si celebrano infatti anche il 120° anniversario del capitello di Maria Ausiliatrice e il centenario parrocchiale. Tra una cantata al microfono e un salto ai tavoli, la convivialità veneta la fa da padrona, con un buon bicchiere di bianco a bagnare le gola.
Se avete sfidato le mosse del karaoke o vi siete goduti la frittura nei piatti di porcellana buona, fateci sapere com’è statements andata lasciando una valutazione della sagra!

