Nel magnifico anfiteatro della Val di Magra, dove il fiume traccia i confini tra storia e leggenda e i campi di granturco ondeggiano al sole di fine estate, San Lazzaro di Sarzana si veste a festa per celebrare la sua creatura più laboriosa e rurale: la Festa della Scartozzera. Quando la fine di agosto porta una boccata d’aria fresca tra i filari e le cascine di questa propaggine spezzina, la storica sagra spalanca le porte agli irriducibili della cucina povera e della memoria contadina, rievocando una tradizione che non ha bisogno di fronzoli per conquistare la tavola. Qui la rievocazione non è una posa da museo polveroso, ma una faccenda seria fatta di gesti antichi, ferraglia pesante e trattori che tornano a ruggire.
Dimenticate le diete, le porzioni da bistrot e i frutti senza personalità: qui il protagonista assoluto è il mais, celebrato attraverso la storica e spettacolare sgranatura, un rito collettivo capace di ridare la gioia di vivere anche ai più scettici. E per chi volesse esagerare, gli stand gastronomici del Centro Sociale non si tirano certo indietro, offrendo un tripudio di sapori locali da innaffiare con il vino buono del territorio. Se avete occasione di addentare un piatto della tradizione e di godervi l’atmosfera dei tavoli all’aperto, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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