Se pensate che la birra artigianale sia solo una moda passeggera per hipster in cerca di approvazione, Birragustando è qui per farvi ricredere con la forza bruta di un vulcano. Nel borgo di Montenero d’Orcia, arroccato sotto le pendici dell’Amiata, la cultura del luppolo incontra la sostanza contadina in una tre giorni che non lascia spazio ai fronzoli.
Qui non si beve e basta: si entra in contatto con la filosofia dei Birrifici Agricoli, come gli amici di Ad-Meata, che hanno preso sul serio l’idea di filiera corta, coltivando gran parte delle materie prime biologiche direttamente in quota. È un approccio senza compromessi che trasforma l’acqua e la terra amiatina in prodotti non filtrati e non pastorizzati, con un’identità così marcata da rendere superflue le chiacchiere da social.
L’evento trasforma il contesto rurale di Montenero d’Orcia in una vera e propria Brew House a cielo aperto, dove il lavoro manuale e la passione di chi presidia il campo fanno la differenza tra una bevanda industriale e un’esperienza autentica. Tra le viuzze del borgo, durante la seconda settimana di luglio, la missione è chiara: dimenticare le etichette da supermercato e riscoprire il valore profondo di un boccale che racconta, sorso dopo sorso, la storia di una montagna.
Se avete avuto modo di testare la tenuta dei vostri fegati con queste fermentazioni vulcaniche o se avete scoperto un’etichetta che vi ha cambiato la prospettiva sulla birra, fateci sapere cosa ne pensate lasciando una valutazione di Birragustando!


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