Se pensate che il tartufo sia un’esclusiva per soli palati snob rintanati in ristoranti stellati dalle porzioni microscopiche, dovrete ricredervi salendo sulle pendici dell’Amiata. La Tartufest prende vita precisamente in Piazza Belvedere a Piancastagnaio, una terrazza naturale che si affaccia sulla spettacolare Val d’Orcia, regalando una vista che da sola giustificherebbe la salita. L’evento, che si prende la scena durante la seconda settimana di luglio, punta a traghettare il prezioso fungo ipogeo fuori dai soliti cliché invernali, calandolo in un’atmosfera decisamente più pop e informale, fatta di profumi intensi, grandi tavolate e intrattenimento per tutte le età.
La tradizione del tartufo in questa fetta di Toscana affonda le radici nei fitti boschi di castagno e cerro che circondano il borgo, un habitat perfetto dove i cavatori locali difendono i propri segreti con una gelosia che rasenta il misticismo. A Piancastagnaio l’oro dei boschi non viene solo servito nei piatti dello stand enogastronomico, ma diventa il pretesto per una vera e propria festa di comunità, dove lo spirito goliardico delle contrade si mescola alla cucina verace. Tra una grattugiata di tartufo e un bicchiere di vino rosso del territorio, il borgo si anima dimostrando che anche un ingrediente così pregiato sa come sposarsi con la semplicità delle feste di paese, lontano dalle formalità e decisamente più vicino alla buona compagnia.


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