Nelle sere d’estate in cui il ponente soffia leggero lungo la costa del Tigullio, c’è un posto dove le scuse per restare a casa a guardare la TV si azzerano del tutto. Villa Libiola, frazione incastonata nel primo entroterra di Sestri Levante, accende i motori e le friggitrici per la celeberrima Sagra delle Frittelle. A tirare le fila di questa macchina da combattimento ludico-gastronomica sono i ragazzi del Circolo Ricreativo di Libiola, che da decenni mettono in piedi una tre giorni dove l’unica regola è dimenticare la bilancia e fare comunità.
Qui l’asse portante della festa si fonda su un principio tanto semplice quanto infallibile: la padella. La seconda settimana di agosto, proprio mentre le spiagge della costa iniziano a svuotarsi dopo il tramonto, gli amanti del fritto verace salgono fin quassù per conquistare un posto alle tavolate allestite negli spazi del circolo. La cucina apre le danze a cena, dalle ore 19:00 in poi, sfornando specialità tipiche della tradizione ligure, piatti di sostanza e soprattutto montagne di frittelle croccanti, declinate nelle versioni più genuine che la memoria di paese riesca a custodire.
Il piazzale diventa il cuore pulsante della festa, tra l’odore confortante dell’olio bollente, la polvere sotto le scarpe e un bicchiere di vino locale versato senza troppi complimenti. E siccome una sagra da queste parti non è completa se non ci si muove un po’ per digerire, il dopocena promette scintille: si va dal ballo liscio di ordinanza che fa girare la pista, ai grandi classici del revival anni ’80 e ’90, fino ai dj set pensati per far tirare tardi anche chi era salito solo “per un boccone al volo”.
Se vi è capitato di fare un salto a Villa Libiola e avete conquistato un piatto di frittelle calde superando la calura dei fornelli, lasciate un commento con la vostra esperienza o votate la festa con le stelline!


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