Nel cuore della bassa bresciana, là dove i canali irrigano una terra piatta come una tavola da biliardo e l’aria sa di nebbia autunnale e stalle, il borgo di Barbariga si veste a festa per celebrare la sua creatura più sublime e cocciuta: la Fiera del Casoncello. Quando il mese di settembre comincia a spogliare l’estate della sua arroganza e le prime folate fresche scuotono le pioppe, questo angolo della provincia di Brescia si trasforma nel quartier generale della gastronomia popolare, celebrando un traguardo di longevità che fa impallidire i modaioli. Dimenticate le diete ferree e le porzioni da bistrot: qui ci si siede sotto il palatenda, si scacciano i pensieri e si celebra un capolavoro di pasta ripiena che sa di casa, di burro spumoso e di tradizioni tramandate senza filtri.
Il vero motore immobile di questa baracca gastronomica sono i volontari della Pro Loco Barbariga, che aprono i battenti con puntualità svizzera per sfamare la folla con i celebri casoncelli De.Co., accompagnati da fiumi di vino e da una compagnia che non conosce tristezza. E poiché a Barbariga non si vive di soli ravioli, il programma mescola sapientemente la fiera popolare e il folclore, passando dai convegni sulla salute ai raduni di Harley Davidson, dalle auto americane ai giochi in legno di una volta, fino alle gare di morra e ai cieli illuminati dai fuochi d’artificio. Se avete fatto fuori un piatto colmo di casoncelli senza chiedere il bis, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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