A Ferrara vi dimostreranno che il celebre caplàz può diventare una scultura monumentale, l’imputato d’eccezione in un tribunale di piazza e persino la scusa perfetta per riempire l’intero centro storico di zucche. Benvenuti al Ferrara Food Festival, la tre giorni dove la tradizione gastronomica estense sposa la goliardia di piazza, trasformando il capoluogo tra il Castello Estense e la Cattedrale nella capitale indiscussa dell’abbondanza emiliana.
Nel cuore della città, tra Piazza Trento Trieste, Piazza Savonarola e Piazza Castello, l’aria profuma di sfoglia tirata a mano e salama da sugo. Non serve certo la giacca da gourmet per godersi la festa: tra sfide all’ultimo mattarello per la Champions League dei tortelli di zucca, assaggi di risotto alle rane curati dalla Locanda La Chiocciola e il mitico gioco del Tiro al Salame per far felici grandi e piccini, qui la convivialità si misura a morsi e risate. Ci si ritrova a passeggiare da mattina a sera tra show cooking conditi da critici illustri e disfide popolari in perfetto stile emiliano.
Ad arricchire il tutto ci pensa la grande storia di Ferrara: tra cortei rinascimentali che rievocano le sfarzose nozze tra Lucrezia Borgia e Alfonso d’Este con tamburi e sbandieratori, le esibizioni dei Frustatori di Cassani e stravaganti parate di trampolieri in frac bianco, la festa si conferma una vera consacrazione del vivere bene. Torni a casa con il sapore dolce della zucca in bocca, le scarpe impolverate dal passeggio sulle storiche pietre ferraresi e la convinzione che un piatto di caplàz valga da solo il viaggio.
Se avete assistito al processo al cappellaccio o avete tentato la fortuna al tiro al salame, fateci sapere com’è signals lasciando una valutazione della sagra!

