Arriva quel periodo dell’anno in cui la pianura brianzola smette per un attimo di pensare al fatturato e si ricorda di avere un’anima, un fegato e soprattutto una gran voglia di cibi che farebbero impallidire qualsiasi nutrizionista moderno. A Erba, la mecca dell’autunno gastronomico cromaticamente dominata dai colori della polenta, torna uno degli appuntamenti più viscerali del territorio: la Sagra del Masigott.
Se vi state chiedendo da dove spunti questo nome singolare, sappiate che il masigott è il tipico dolce erese, ma è anche il soprannome storico dei paesani, gente caparbia e abituata a trattare la tavola con la massima serietà. Per ben quattro giornate consecutive nel mese di ottobre, la centralissima Piazza del Mercato abbandona ogni velleità dietetica per trasformarsi nel regno incontrastato della tradizione lombarda più pura e unta.
Il comitato di volenterosi Quelli del Masigott mette in campo una brigata di cucina capace di sfornare meraviglie d’altri tempi. Si va dalla leggendaria cassoeula alla trippa fumante, passando per la monumentale polenta uncia affogata nel formaggio e nel burro fuso, per finire ovviamente con una fetta del celebre dolce locale. L’evento si sviluppa sia a pranzo che a cena, offrendo il riparo perfetto contro i primi freddi autunnali tra tavolate conviviali e calici di vino rosso che scorrono a fiumi.
Se avete sfidato le porzioni abbondanti di polenta uncia e siete sopravvissuti alla digestion della cassoeula senza dover chiedere l’intervento dell’elisoccorso, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

