I supereroi della Brianza comasca sono senza dubbio gli alpini. E quando c’è da fare festa e mettere mano ai fornelli con quel perfetto equilibrio tra rigore cameratesco e goliardia pura, la Baita degli Alpini a Lurago d’Erba diventa il centro di gravità permanente della buona cucina.
Adagiato tra le prime colline che dominano il paesaggio verso i laghi, il borgo di Lurago si stringe attorno al suo storico battistero e alla maestosa Villa Sormani, ma è presso la sede delle penne nere che la comunità ritrova il suo spirito più verace. Qui va in scena la Sagra Alpina, un appuntamento che trasforma il piazzale della baita in un’osteria a cielo aperto dove le mezze misure sono messe al bando.
L’evento si spalma tra la quarta e la quinta settimana di agosto e settembre, coprendo due fine settimana con serate a cena il sabato e la doppia razione pranzo e cena la domenica. Non si viene qui per le porzioni risicate o l’estetica sofisticata: si vince la battagleria corsa al posto a sedere, ci si incastra sulle panche di legno con le gomitate dei vicini e si brinda con il rosso d’ordinanza.
La proposta culinaria si divide in due tempi ben definiti. Nel primo weekend regnano i “Piatti tipici” della tradizione lombarda più robusta, capaci di risuscitare un morto: la trippa fumante cotta come Dio comanda e il morbido brasato alpino. Nel secondo fine settimana il timone sposta la rotta verso i “Sapori di montagna”, servendo valanghe di pizzoccheri e un fragrante capriolo con polenta.
Se avete avuto la fortuna di fare un salto in baita a stringere la mano alle penne nere e volete dirci se il brasato si scioglieva in bocca o se la polenta vi ha rimesso al mondo, lasciate una valutazione della sagra!


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