e del caprino di Caslino d’Erba
“Capre! Capre! Capre!” non è un insulto sgarbiano, è un auspicio! Se c’è un animale che ha capito tutto della vita, quello è la capra: arrampicatrice sociale nata, testarda il giusto e con un fiuto imbattibile per l’erba migliore. E dove potevano celebrare degnamente questa regina dei pascoli se non a Caslino d’Erba, incantevole borgo della Brianza comasca adagiato tra i monti del Triangolo Lariano?
Nel mese di settembre, il paese si trasforma nel tempio assoluto del caprino e delle cornute più simpatiche della Lombardia. Qui non si scherza affatto con le tradizioni: le stalle si svuotano, i pascoli montani scendono in piazza e la comunità si ritrova per una giornata intera di pura goliardia rurale, dove il profumo del formaggio stagionato si fonde con l’aria frizzante delle Prealpi.
Si parte la mattina presto con l’arrivo trionfale degli allevatori e dei loro capi, seguito dall’immancabile concorso delle migliori razze. Tra una giuria rigorosissima e capre che guardano i visitatori dall’alto in basso, la tensione sale fino alla premiazione dei caprini più belli e saporiti della vallata.
Nel pomeriggio, la sfida si sposta sul piano della pura resistenza paesana con il tradizionale palo della cuccagna, dove gli eroi locali si cimentano in arrampicate improbabili tra gli incitamenti della folla. Non mancano poi laboratori didattici per i più piccoli, la lotteria di paese e un po’ di buona musica dal vivo a chiudere la festa al parco.
Il vero fulcro resta comunque la tavola: qui si mangia, si beve e si canta a crepapelle per tutto il giorno, degustando i rinomati caprini locali abbinati a un bel calice di vino rosso che riscalda il cuore e scioglie le lingue.
Se avete sfidato la gravità sul palo della cuccagna o vi siete riempiti la pancia con il leggendario caprino di Caslino d’Erba, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

