Se c’è un modo per sfuggire al ritorno in ufficio senza finire in terapia, quello è rifugiarsi nei boschi lombardi armati di forchetta e spirito di adattamento.
Nel cuore della seconda metà di settembre, il Parco della Resistenza a Caronno Pertusella si trasforma nel quartier generale della 14ª Sagra del Cinghiale Selvatico, un appuntamento che non ha alcuna intenzione di fare sconti alla linea.
Organizzata dal gruppo Gli scalmanati, la festa celebra il re indiscusso del sottobosco con una sterminata distesa di tavoli pronti ad accogliere cinquecento affamati sotto una provvidenziale tensostruttura riscaldata.
La cucina non lascia spazio a fronzoli e punta dritta alla sostanza della cacciagione, dai primi piatti di pasta intinti in sughi robusti fino ai secondi più tradizionali capaci di rimettere al mondo chiunque.
Tra una chiacchiera e un brindisi, parte del ricavato della manifestazione viene devoluto in beneficenza, dimostrando che la gola può anche andare a braccetto con la solidarietà.
Se avete fatto la prova costume e l’avete miseramente fallita a causa delle pappardelle al cinghiale, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

