Quando a Fontanelle di Teano, Caserta il profumo della farina fritta nell’olio bollente comincia a spandersi tra i vicoli del paese, significa solo una cosa:è arrivata la Sagra della Pizzonta. Una festa di comunità tutta incentrata su un piatto che affonda le sue radici nella storia di questa terra. Anzi, è incredibile come la protagnista della sagra somigli tanto alla cartina geografica di questa zona: il vulcano spento e di Roccamonfina a pochi chilometri da qui davvero tanto somiglia ad una Pizzonta gigante!
La pizzonta è l’autentico simbolo di quando in cucina non si buttava via niente: un impasto semplice di acqua, farina e un pizzico di sale valorizzato nell’olio caldo e servito dorato, croccante e fumante. Nata come il pane delle occasioni semplici preparato dalle nonne, oggi viene proposta sia nella sua versione classica e vuota, sia generosamente farcita con la mortadella. La festa, curata nei minimi dettagli dall’Associazione S. Eustachio in Piazza Chiesa, non si limita al solo fritto d’ordinanza. A far da contorno c’è una proposta gastronomica ricca di primi piatti, panini, patatine e dolci locali, il tutto innaffiato dalla fresca selezione della Festa della Birra.
Ad animare la serata tra le tavolate all’aperto ci pensano le sonorità travolgenti e i ritmi tradizionali della musica popolare e folk campano. Tra un morso croccante, un sorso di bionda e una risata in compagnia, la piazza (e la pizza) diventa il teatro perfetto della convivialità di una volta.
Peccato per la locandina fatta con l’AI, basterebbe una scritta semplice e quelle bolle croccanti che tanto somigliano al vulcano spento di Roccamonfina. Se vi siete scottati con una pizzonta e volete farci sapere come è stata lasciate un commento nelle recensioni o votate la festa con le stelline!


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Una risposta a “Sagra della Pizzonta Fontanellese”
Vado alla Sagra della Pizzonta di Fontanelle da anni e non me la perdo mai.
È la sagra che sa di casa. La pizzonta è fatta come una volta: impasto semplice, fritto al momento e croccante al punto giusto.
Ci aggiungi primi piatti, panini, dolci e la birra fresca della Festa della Birra e la serata è fatta.
Il bello però è stare tutti insieme in Piazza Chiesa, con la musica de I CALENUM che ti fa ballare la tarantella fino a tardi.
Ingresso gratuito, atmosfera familiare, sapori veri.
Il 16 Agosto ci torno di sicuro!