Se vi sentite <<communisti cosiiiiii>> (cit.) e vi manca la sana atmosfera delle Feste dell’Unita di una volta (NDR: a noi si, che quando eravamo bambini la nonna ci portava a scommettere sulla ruota col porcellino e a taroccare il menù del ristorante “Unità” per scriverci le peggiori nefandezze gastronomiche): preparatevi alla solita invasione di sostanza, cultura, polacchine e convivialità.
Nel vivace scenario della pianura bergamasca, la Festa de l’Unità rappresenta da decenni un caposaldo irrinunciabile della socialità popolare estiva.
Ci troviamo a Brembate, Bergamo, dove gli ampi spazi all’aperto e al coperto si trasformano per accogliere migliaia di visitatori alla ricerca di buona cucina e convivialità.
L’appuntamento si rinnova regolarmente durante le prime due settimane di agosto, animando le serate con ristorazione, dibattiti e musica dal vivo.
La cucina apre rigorosamente a cena tutte le sere, proponendo piatti della tradizione affiancati da ghiotte novità e pranzi speciali domenicali su prenotazione.
Qui la politica incontra il piacere della tavola, tra banchetti di associazioni come A.N.P.I. e C.G.I.L., spazi lettura per bambini e iniziative benefiche a sostegno del progetto sociale Attiva-Mente.
Tra un piatto di super spiedone di carne con polenta e una tombola dal primo premio succulento, l’atmosfera resta quella verace delle feste di paese di una volta.
Se siete stati a Festa de l’Unità Brembate fateci sapere come è andata soprattutto raccontateci se hanno fatto il solito scherzo idiota che annuncia al microfono la morte della mamma di Mario Cioni.

